C’è uno scontrino nel mio letto. Riporta un totale di un euro e quaranta. Due cornetti. Deve averlo perso dalle tasche sta mattina. In cucina c’è anche un fiore rosso che ieri sera non c’era.
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Io non lo so quand’è che ho imparato a non parlare. Eppure ad un certo punto deve essere successo. Tutto quello che scorre dentro il cuore non esce sulla bocca, ma s’incolla sul palato. È stupido, perché c’hanno sempre detto che le parole non sempre servono. Prova tu a dirlo a gesti un ti amo. Non c’è alfabeto muto che tenga.
Non voglio dirlo per sentire alcuna risposta. Voglio dirlo perché proprio mi scoppia dentro.
Sono mai scoppiate le parole? Chissà che suono fanno.
Secondo me sono salate.
“con tutte le foglie che cadono qui, finiremo per dimenticarci dove abbiamo sotterrato i sogni„
♥ fifì
OH - Non sono commestibile. Mi piacciono le cose da mangiare: guardarle, annusarle, fotografarle ed infine mangiarle. Poi ho delle cicacirici addosso, di quelle vere, non quelle metaforiche. Poi ho anche quelle metaforiche, ma a ventun'anni nulla è irreparabile. Ho sprazzi di idiozia quotidiani. Ho un uomo riccio che veglia sui miei polsi. A volte sogno Parigi.
V. V
« L'autunno è sempre troppo breve per vederne tutti i colori. »
*loading* colpi al cuore.